Lo sapete qual è una bella radio? Radio 24. “Ecco” penserete voi “Il solito studente della Luiss che fa pubblicità a una radio di Confindustria…”. No, non è così.
In realtà non la ascolto neanche tanto. Quando sto in macchina preferisco radio che trasmettono musica (principalmente Rds e Subasio, o, se mi trovo al di qua di Porto Badino, Virgin Radio), e quando non sto in macchina, piuttosto banalmente, non ascolto radio. Però quando mi capita di sintonizzarmi sulle sue frequenze, non di rado mi ritrovo ad ascoltare programmi intelligenti, ben fatti e veramente interessanti. Peraltro, il sito della radio offre un fantastico servizio di podcast: ogni singola puntata di ogni singolo programma può essere ascoltata in qualsiasi momento, ovunque voi siate.
Tralasciando tutti quelli di attualità, politica ed economia – roba su cui non esito a cambiare stazione – va riconosciuto che ci sono alcune cose interessanti. Sono ottimi i programmi sportivi, ad esempio: sia “Palla a spicchi”, dedicato al basket, sia quelli a base di calcio, come “A bordo campo” e “A tempo di sport”; purtroppo la politica del microfono aperto, e quindi la possibilità di intervenire data agli spettatori, spesso ha involontari effetti comici, però il lavoro dei conduttori è sicuramente encomiabile.
Anche “La rosa purpurea”, dedicato al cinema e in onda il sabato pomeriggio, è veramente molto intrigante. Oltre alla rassegna delle uscite della settimana, propone interviste, recensioni, e anche qui interazione con il pubblico, nella forma di un gioco a premi consistente nell’indovinare, a partire da una frase, di che film si tratta (quindi se io vi dico “Che posto di merda. E abbiamo combattuto tutta la notte per ritornarci”, di che film sto parlando? Senza usare Google, eh).
Ma poi c’è un programma davanti al quale tutti gli altri impallidiscono, un programma che ammazza decisamente il campionato. Si chiama “Destini incrociati”, ed è semplicemente fantastico.
La sua idea di partenza è molto semplice: una voce narrante ci racconta le storie di due persone famose che, per un motivo o per un altro (o per caso), hanno finito per incrociarsi. Certo, ci aveva già pensato Plutarco con le sue Vite parallele (che sfoggio di erudizione, vè?), ma è una formula particolare che a mio parere funziona sempre. Specialmente se realizzata con garbo e intelligenza.
Il programma dura circa un’ora, e va in onda tutti i giorni dalle 15 alle 16 (e in replica dalle 23 alle 24). Il conduttore (e ideatore) è Giacomo Zito, già doppiatore e attore – la qual cosa si sente. La programmazione alterna lunghi spezzoni narrativi a estratti audio originali (provenienti da film o interviste), e ogni tanto vengono inserite delle canzoni, attinenti ai personaggi e alla storia che viene raccontata davanti alle nostre orecchie. Beh, non so spiegarvelo meglio: il tutto è scritto talmente bene, e recitato in modo talmente perfetto, che riesce ad appassionare come pochi altri programmi (specialmente radiofonici) riescono a fare.
Le coppie analizzate sono state tante nel corso di questi anni; generalmente si tratta di personaggi dello sport o dello spettacolo, ma non sono mancati politici o artisti. Spesso sono formate da nomi celeberrimi (Federer – Nadal; Sergio Leone – Ennio Morricone), altre volte sono meno intuitive (Amanda Lear – David Bowie?). Sabato sera, tornando a casa, sentivo in replica la puntata su Bruce Lee e Chuck Norris: ho scoperto che Norris era campione mondiale di karate, e che Lee lo volle in un suo film americano, lanciandogli la carriera che tutti conosciamo e creando, di fatto, il mito del calcio rotante. Ripensando velocemente alle puntate che ho sentito in passato, una delle più belle in assoluto fu quella che parlava delle vite incrociate di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger (che purtroppo non riesco a recuperare); mentre prima o poi dovrò ascoltare quella su Tim Burton e Johnny Depp.
Insomma, qualcosa su cui vale la pena intrattenersi. E che mi conferma come, in fondo, sia quella la cosa bella del giornalismo: raccontare storie, e raccontarle bene.
Persino Milano può essere low cost
12 anni fa
